
Highlights
- Un incredibile trekking tra i paesaggi naturali dei parchi nazionali dell’Uganda: Rwenzori National Park, Kibale National Park, Queen Elizabeth National Park e Lake Mburo National Park
- Habitat naturali che comprendono le pianure (1.000–2.000 m), le foreste montane (2.000–3.000m), le foreste di bambù (2.500–3.500 m), la zona Heather/Rapanea (3.000–4.000 m) e i terreni afro-alpini (4.000–4.500 m)
- Con una serie di trekking all’interno del Rwenzori National Park affronteremo ognuno di questi ambienti, spingendoci fino ai 5.109 m della cima Margherita
- Scopriremo il mondo nascosto dei gorilla all’interno della Bwindi Impenetrabile Forest e la vita di comunità degli scimpanzè
- Game drive nel lago Mburo e lungo il Kazinga Channel
Il mondo naturale del Rwenzori
Un massiccio montuoso avvolto dalle nebbie e dal mistero.
Già nell’antichità il geografo Tolomeo aveva descritto nella sua Geografia dell’Africa equatoriale “le Montagne della Luna, le cui nevi alimentano i laghi sorgentiferi del Nilo”.
Molti secoli dopo, nel 1888, il giornalista-esploratore inglese Henry Stanley, percorrendo la pianura costiera sud occidentale del Lago Alberto aveva intravisto “una nube di forma particolare, di un magnifico colore argento, che assumeva le proporzioni e l’apparenza di una grande montagna ricoperta di neve”.
Pur non riuscendo a raggiungerla, l’esploratore inglese confermò la tenace tradizione secondo cui la fonte del Nilo andasse ricercata nei grandi laghi alimentati da misteriose montagne ricoperte di neve. Bastò un’occhiata per rendere improvvisamente reale la fantasiosa immagine di Eschilo di un “Egitto alimentato dalle nevi”.
Sarà Luigi Amedeo di Savoia, nel giugno del 1906, il primo a compiere con successo una ricognizione completa dell’intero sistema montuoso e a redigerne una cartografia dettagliata. Al seguito di una carovana di 300 portatori locali, la sua spedizione si avventurò in una selva tropicale mai vista: una intricata foresta montana coperta da muschi, licheni e piante fiabesche che raggiungevano dimensioni gigantesche. Possiamo solo immaginare lo stupore che uno scenario simile possa aver provocato sull’esploratore italiano.
Allo stesso modo oggi possiamo immergerci nei differenti ecosistemi in cui è articolata la regione: le pianure (1.000–2.000 m), le foreste montane (2.000–3.000m), le foreste di bambù (2.500–3.500 m), la zona Heather/Rapanea (3.000–4.000 m) e i terreni afro-alpini (4.000–4.500 m). Alle altitudini maggiori alcune piante (come le lobelie) possono raggiungere dimensioni decisamente inconsuete. Tra le sei vette principali del massiccio, il monte Stanley rappresenta con i suoi 5.109 m la terza catena montuosa africana per altezza dopo il Kilimangiaro e il Kenya, gli unici territori africani in cui si possano riscontrare condizioni ambientali altrettanto singolari.
Non ci sono animali di grossa taglia ma i più diffusi sono scimpanzè, scimmie e leopardi – anche a 4.000 m. di altitudine. Il Parco ospita anche quasi 200 specie di uccelli, tra cui il più conosciuto è senza dubbio il Turaco del Rwenzori.
La catena montuosa si estende per circa 120 km da nord a sud e per circa 50 km da est a ovest correndo per la maggior parte a cavallo del confine tra l’Uganda e il Congo. Ciò ha conferito al territorio del parco grande importanza, valendogli il nome di “Parco della Pace”: una grande speranza futura è di realizzare la scalata su un lato della catena e terminarla sull’altro lato.
Per il momento comunque sopravvivono pacificamente diversi gruppi etnici di lingua bantu, che mostrano una grande varietà nelle risposte culturali all’ambiente di montagna: i Bakonzo e i Banande hanno sviluppato un’agricoltura d’alta quota, i pigmei Bambuti restano legati a un’economia di caccia e raccolta, i Batoro hanno dato vita a un regno fondato sull’allevamento del bestiame. Nelle zone più impervie del massiccio viene ancora praticata la possessione da parte dello spirito della montagna, Kitasamba, che parla attraverso i medium conferendogli un potere divinatorio e taumaturgico.
Per tutte queste caratteristiche il trekking nel Rwenzori può essere a ragione considerato uno dei piĂą impegnativi e, allo stesso tempo, piĂą affascinanti dell’Africa. L’ascensione alla vetta poi, che un escursionista allenato ed esperto può compiere in 7-8 giorni, richiede l’impiego di guide e di portatori locali, rendendo questo viaggio un’esperienza intensa e difficilmente paragonabile, una meta di grande soddisfazione per chi vuole mettersi alla prova.
Itinerario in uno sguardo
Giorno 1. Partenza dall’Italia con volo di linea per Entebbe via Addis Abeba. Arrivo ad Entebbe e trasferimento con mezzi privati a Kampala
Giorno 2. Trasferimento con mezzi privati Kampala – Kibale National Park. Escursione alla Kibale Forest. Lodge
Giorno 3. Kibale National Park: Scimpanzè Trek. Lodge
Giorno 4. Rwenzori National Park: Visita dei Crater Lakes. Lodge
Giorno 5. Rwenzori National Park: 1° Trek. Hotel
Giorno 6. Rwenzori National Park: 2° Trek. Rifugio
Giorno 7. Rwenzori National Park: 3° Trek. Rifugio
Giorno 8. Rwenzori National Park: 4° Trek. Rifugio
Giorno 9. Rwenzori National Park: 5° Trek. Rifugio
Giorno 10. Rwenzori National Park: 6° Trek. Rifugio
Giorno 11. Rwenzori National Park: 7° Trek. Rifugio
Giorno 12. Rwenzori National Park: 8° Trek. Rifugio
Giorno 13. Queen Elizabeth National Park: Visita in barca del Kazinga Channel. Hotel
Giorno 14. Queen Elizabeth NP: Game Drive. Hotel
Giorno 15. Bwindi Impenetrabile Forest: Gorilla Trekking. Rest Camp
Giorno 16. Lake Mburo National Park: Game drive. Rest Camp
Giorno 17. Trasferimento con mezzi privati ad Entebbe. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per l’Italia via Addis Abeba
Giorno 18. Arrivo in Italia
Dettaglio quote a persona
€ 3.950 (gruppi da 12 persone con Talent dall’Italia)
€ 4.090 (gruppi da 10 persone con Talent dall’Italia)
€ 4.120 (gruppi da 8 persone con Talent dall’Italia)
€ 4.440 (gruppi da 6 persone con Talent dall’Italia)
€ 250 Supplemento singola
€ 150 Supplemento alta stagione aerea
(dal 16/07 al 15/08 e dal 16/12 al 6/01)
Le quote comprendono
Voli di linea in classe economica (KLM, classe L) da e per Entebbe
Trasferimenti da e per gli aeroporti
Tutti i trasporti con mezzi privati
Fuoristrada 4×4 adattati durante i safari con guida/autista
Carburante
Escursioni di birdwatching e game drives
Scimpanzè Trekking nella Kibale Forest
Escursione/crociera sul Kazinga Channel
Guida esperta durante i trekking
Staff di appoggio per le attivitĂ da campo e portatori
Attrezzatura da cucina
Ingressi ai Parchi Nazionali
Tutte le attivitĂ descritte nel programma
Pernottamenti e pasti come descritto nell’itinerario
Le quote non comprendono
Tasse aeroportuali (€ 240 da confermare)
Iscrizione pratica (€ 60)
Visto di ingresso in Uganda
Mance
Equipaggiamento personale per i trekking e per la salita al Rwenzori (ramponi, guanti e occhiali da neve, scarponi, corda e piccozze noleggiabili al Rwenzori Mountaneering Services)
Pasti e bevande non menzionati nell’itinerario
Escursioni facoltative e quanto non espressamente menzionato alla voce “Le quote comprendono”


