
Highlights
- Dal Deserto de Atacama alla Patagonia: i due incredibili estremi di un paese “inventato da un poeta” – come il Cile venne definito da Pablo Neruda
- Il trekking è sicuramente uno degli stili di viaggio migliori per immergerci negli odori e nei colori del paesaggio
- I paesaggi unici della regione di Antofagasta: le incredibili distese di guglie rocciose e rosse dune di sabbia finissima della Valle de la Luna; i canyons del San Bartolo e del Rio Grande; le fantastiche “bofedales” di Machuca; il paesaggio lunare del salar de Atacama o il lago Lejia; i geysers di Tatio
- Imperdibili trekking nelle valli sperdute del Parco Nazionale delle Torri del Paine: Valle Frances, Ghiacciaio Grey e Torri del Paine
- Notti nell’EcoCamp del Parco Nazionale delle Torri del Paine, a diretto contatto con il cielo e la terra del parco
L’invenzione di un poeta
Pablo Neruda dichiarò il suo speciale affetto per il Cile definendolo “l’invenzione di un poeta”. Pur riferendosi all’opera “La Araucana” di Alonso de Ercilla y Zúñiga (1533 – 1594), sappiamo che ben prima del suo arrivo in queste terre la Natura si era già impegnata in un’ispirata opera di creazione. Il grandioso risultato è l’elegante e incredibilmente varia terra che attraverseremo in questo viaggio.
Con un itinerario che unisce la regione di Antofagasta al Parco Nazionale delle Torri del Paine in Patagonia, potremo conoscere i due estremi climatici del Cile: il Deserto de Atacama al nord – arricchito dalle innumerevoli oasi d’acqua – e gli ambienti glaciali della Patagonia all’estremo meridionale.
Il trekking ci permetterà un rapporto privilegiato con la selvaggia unicità del territorio, potremo immergerci completamente tra gli odori e i colori del paesaggio. Un contatto diretto con gli elementi della Natura reso possibile anche dagli innovativi EcoCamps del Parco Nazionale delle Torri del Paine, i piccoli campi di tende globulari il cui comfort è assicurato nella totale sostenibilità ambientale.
I paesaggi del Cile infatti saranno gli unici protagonisti di questo viaggio.
Dalla “doppia ombra della pioggia” – come viene chiamata la parte più arida del Deserto de Atacama – ci inoltreremo tra gli inaspettati bofedales di Machuca, le fertili terre ricchissime di vita selvaggia. Dal Salar di Atacama passeremo ai numerosi laghi che punteggiano la regione, quindi di nuovo agli aridi ambienti vulcanici e ai paesaggi surreali prodotti dai geyser di Tatio. Un’incredibile alternanza che ci accompagnerà lungo tutto il viaggio riflettendosi nei modi più inattesi sulle molteplici espressioni della cultura atacameña: dai reperti archeologici ai resti delle passate attività estrattive, ai piccoli villaggi come Rio Grande – una delle poche comunità originali degli indigeni atacameño oggi esistenti – o Guatìn, dove ancora sono molto vivi gli antichi costumi.
All’estremo opposto, ai limiti della Terra del Fuoco, la sensazione di trovarsi in un luogo magico, completamente estraneo a ciò a cui siamo abituati, prenderà il sopravvento. Anche qui gli ambienti naturali sono infinitamente vari: montagne – tra le quali si staglia il complesso del Cerro Paine, le Torres del Paine e i Cuernos del Paine –, vallate, fiumi, ghiacciai e laghi – tra i quali il Grey, dove ammireremo le mille variazioni di blu degli iceberg galleggianti e il Pehoé.
Per aggiungere ancora un pizzico di personalità a questa meta abbiamo quindi arricchito l’itinerario con due “sfide” sportive: un trekking alla Valle Frances e il percorso più famoso del Parco Nazionale delle Torri del Paine che, muovendosi in direzione dell’alloggio Las Torres, si congiunge al duro sentiero verso la Valle Ascencio – la valle sovrastata dal versante orientale della base delle Torri.
Benché si tratti di escursioni che richiedono un minimo di preparazione fisica, non propongono mai difficoltà eccessive ma offrono sempre l’impagabile soddisfazione di un approccio più completo alla regione e scenari non accessibili a tutti.
Solo quando avremo superato l’ultimo risalto morenico e saremo faccia a faccia con i tre giganteschi monoliti granitici del Paine comprenderemo il motivo per cui siamo venuti fin qui. Lo stupore e l’ammirazione per il grande circo roccioso non sono descrivibili: esserci è l’unica soluzione!
Itinerario in uno sguardo
Giorno 1. Volo intercontinentale dall’Italia
Giorno 2. Arrivo a Calama – Trasferimento con mezzi privati a San Pedro de Atacama – Hiking nella Valle de la Luna. Hotel
Giorno 3. Trasferimento con mezzi privati a Quitor (visita) – Trekking verso San Bartolo. Campo
Giorno 4. Trekking del deserto – Rio Grande. Campo
Giorno 5. Trekking del deserto a Machuca. Campo
Giorno 6. Trekking del deserto a GuatĂn. Campo
Giorno 7. In 4×4 al Salar, Laghi di Miscanti e Miñiques. Hotel
Giorno 8. Trasferimento aereo Calama – Punta Arenas. Hotel
Giorno 9. Arrivo alle Torres del Paine. EcoCamp
Giorno 10. Trekking lungo la Valle Frances. EcoCamp
Giorno 11. Trekking Pehoe – Percorso Grey. EcoCamp
Giorno 12. Trekking alle Torri. EcoCamp
Giorno 13. Trasferimento con mezzi privati a Punta Arenas – Trasferimento in aeroporto e partenza
Giorno 14. Volo intercontinentale e arrivo in Italia

