Etiopia – La via del sale della Dancalia

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Highlights

  • Nei dintorni di Ahmed Ela ci stupiranno i fenomeni di vulcanesimo secondario, geyser, formazioni saline e pozze colorate dai diversi cloruri, dagli ossidi di ferro e dai solfuri
  • Dallol, la “collina degli spiriti” che acquisì visibilitĂ  in Occidente grazie al documentario del National Geographic “Going to extremis”
  • Raggiunta la regione del Tigrai ne scopriremo la carica mistica che – tra il IX e il XVI sec. – portò alla costruzione delle 100 chiese ipogee
  • Salendo sul vulcano Erta Ale e passandovi la notte in un campo con tenda, scopriremo la parte piĂą affascinante e misteriosa della depressione dancala
  • Attraverseremo differenti ecosistemi: dalle oasi di verde al deserto del Parco Nazionale Awash; dalla savana alla foresta piĂą lussureggiante, abitata dalle zebre di Grevy, da gazzelle, antilopi e 400 specie di uccelli
  • Nelle antiche cittĂ  commerciali e amministrative – Asayta, Ahmed Ela, Beraile – ci immergeremo nella vita quotidiana dei mercanti, così come nel secolare ripetersi degli itinerari del sale

Overland attraverso la storia e i paesaggi del “Triangolo Afar”

02_mdp1746-ok.jpg Tutto intorno il deserto dancalo risplende di ocra e rosso. Siamo all’apice meridionale del “Triangolo Afar”, tra il Mar Rosso e l’altipiano etiopico. Un luogo unico in cui si incontrano tre placche tettoniche che, per il senso longitudinale, tagliano l’Africa con la Great Rift Valley mentre ad est si inabissano in una dorsale oceanica. L’impercettibile stratificazione del tempo qui si mostra con violenza, ed in ogni tappa del viaggio si impongono i segni di enormi stravolgimenti geologici.
Esplorare il Parco Nazionale Awash ha un effetto straniante; entrando in questa stretta striscia di verde assediata dal deserto si passa in un balzo dalla savana alla foresta più lussureggiante, dalle zebre di Grevy, le gazzelle e le antilopi alle 400 specie di uccelli e alla flora che, grazie alle acque dell’unico fiume che scorre in Dancalia, esplode in un rigoglio inatteso.
La generosità di una simile natura non poteva che riflettersi sulla ricchezza delle culture che, nei secoli, di essa si sono alimentate. Sulle sponde dell’Awash si spostano durante la stagione secca diversi gruppi di Afar. Nonostante molti di essi si siano oramai trasferiti nelle città, la gran parte hanno mantenuto la tradizionale attività pastorale. Perciò quando la già poca acqua del deserto intorno si prosciuga completamente sono costretti a spostare qui i loro armenti, generalmente composti da capre, pecore e vacche. Solo con la stagione delle piogge – da novembre – riprendono la via del ritorno riparandosi sugli altipiani dalle inondazioni e dagli insetti.
Possiamo idealmente seguirli e scoprire che questo stesso burro, assieme al latte, al sale e ai bovini, li spinge alle falde degli altipiani a commerciare con i Tigrai e gli Amharic. Li osserviamo mentre trattano il baratto. In cambio ai loro prodotti ricevono uova, spezie, verdure, grano e oggetti di lusso come il sapone, utensili in alluminio e oggetti d’ornamento.
Nei paraggi di Ahmed Ela la singolare struttura geologica della regione sembra volerci stupire con fenomeni di vulcanesimo secondario, geyser, formazioni saline e pozze colorate dai diversi cloruri, dagli ossidi di ferro e dai solfuri. Dallol, la “collina degli spiriti” che acquisì visibilità in Occidente grazie al documentario del National Geographic “Going to extremis”, si erge come unico punto di riferimento su questa distesa senza confini.
Il percorso, attraversando un bosco di ginepri, sale all’altopiano etiopico raggiungendo al tramonto la cittadina di Hawsien nella regione del Tigrai.
In seguito alla conversione nel 356 d.C. del re axumita Ezena, questa enorme regione divenne uno dei più antichi regni cristiani e Axum – oltre che punto strategico per i commerci tra l’Oriente e i popoli del nord Africa – “la città sacra d’Etiopia”.
La profonda spinta mistica che avvolse questa regione nel medioevo portò alla fondazione di numerosi monasteri e di quello che oggi è uno dei patrimoni dell’umanità più sacri: le 100 chiese ipogee sparse in tutto il Tigrai.
Scavate tra il IX e il XVI sec. sui fianchi rocciosi delle Ambe, sono tutte immerse in paesaggi incredibili, alcune facili da raggiungere, altre da conquistare con lunghe ma magnifiche camminate.
Non c’è luogo più adatto per fermarsi un attimo e ripensare il nostro viaggio: un percorso che, mutando in continuazione i propri contorni, ci ha permesso di attraversare – insieme ai signori del deserto – un regno di sabbia e lava, vulcani attivi e l’accecante deserto di sale; seguire, risalendo il canyon del fiume Saba, le interminabili carovane del sale, fino a perderci tra i giochi di forme e colori della “collina degli spiriti”. Ed infine il Tigrai, il cuore più antico dell’Etiopia cristiana, con le sue bellissime chiese e la sua natura grandiosa.
Un’esperienza intensa alla scoperta di un’Africa che non smette mai di stupire.



Itinerario in uno sguardo

Giorno 1. Partenza dall’Italia con volo di linea per Addis Abeba e trasferimento al Parco Awash. Lodge
Giorno 2. Hiking nel Parco Awash – Tappa overland per Alalo Bet. Hotel
Giorno 3. Alalo Bet – Tappa overland per Afrera. Campo
Giorno 4. Tappa overland Afrera – Abdelali – Erta Ale. Campo base
Giorno 5. Tappa overland Erta Ale – Ahmed Ela. Campo
Giorno 6. Tappa overland Ahmed Ela – Dallol (visita) – Ahmed Ela. Campo
Giorno 7. Overland e trekking Ahmed Ela – Melabiday. Campo
Giorno 8. Trekking Melabiday – Beraile. Lodge
Giorni 9 e 10. Hawsien (regione del Tigrai). Lodge
Giorno 11. Tappa Overland Hawsien – Makalle (visita del mercato del sale). Hotel
Giorno 12. Tappa Overland Makalle – Lalibela (attraverso l’Amba Aradan). Hotel
Giorno 13. Lalibela: visita del villaggio e delle chiese monolitiche. Hotel
Giorno 14. Trasferimento aereo Lalibela – Addis Abeba – City Tour. Trasferimento con mezzi privati all’aeroporto di Addis Abeba e partenza con volo di linea per l’Italia
Giorno 15. Arrivo in Italia



Dettaglio quote a persona

€ 2.570 (min. 6 persone)

€ 2.910 (più di 10 persone con Talent)

€ 3.010 (da 8 a 9 persone con Talent)

€ 3.300 (da 6 a 7 persone con Talent)

€ 290 Supplemento singola

€ 375 Supplemento alta stagione aerea

(dal 26/12 al 10/01, dal 16/07 al 15/08)

Le quote comprendono

Voli di linea in classe economica (Ethiopian Airlines) da e per Addis Abeba

Trasferimenti da e per l’aeroporto di Addis Abeba (con accoglienza dello staff locale)

Tutti i pernottamenti come da programma

Tutti i pasti dalla colazione del primo giorno alla cena del penultimo giorno

Acqua purificata

Ingressi e permessi nella regione Afar

Dromedari per il trekking

Tutte le attivitĂ  descritte nel programma

Vetture 4×4 con autisti esperti

Vettura aggiuntiva per il materiale da campeggio e l’acqua

Tende, materassini e materiale da campeggio escluso il sacco a pelo

Cuoco

Guide e scout Afar

Guida con buona conoscenza dell’italiano/inglese

Le quote non comprendono

Tasse aeroportuali: € 205 (da confermare all’atto dell’emissione)

Iscrizione e gestione pratica: € 60

Polizza Multirischio Turismo (Annullamento, Sanitaria, Bagagli)

Mance

Bevande alcoliche

Escursioni facoltative e quanto non espressamente menzionato alla voce “Le quote comprendono”

Hotels

Parco di Awash: Bilen Lodge

Assayta: Basha Amare Hotel

Hawsien: Gherlata Lodge

Makalle: Milano Hotel

Lalibela: Tukul Vllage

Addis Abeba: Jupiter Hotel